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Nella fertile campagna di Alliste, in provincia di Lecce, si trova l’Azienda Agricola Adamo, in un paesaggio fatto di olivi dai tronchi contorti, muretti a secco, fichi d'india e terra rossa, che da quattro generazioni conduce con metodi biologici oliveti verdi e rigogliosi di Ogliarola Leccese, Cellina di Nardò, Leccino. L’azienda produce anche varietà pregiate di patate, le patate novelle di Galatina D.O.P., legumi e grano Senatore Cappelli. La visita dell’azienda inizia nell'ampio frantoio, dove le olive si trasformano sapientemente in olio dopo pochissime ore dalla raccolta. Si passa poi nei locali dell'imbottigliamento e, infine, nell'aula degustazione dove si possono assaggiare le diverse tipologie di olio su piatti tipici, al fine di diffondere la cultura dell'abbinamento dei tre oli prodotti. Qui, su richiesta, si svolgono varie attività didattiche e laboratoriali per grandi e piccini per far scoprire l'origine degli alimenti e i loro processi produttivi, attraverso stimoli didattici, sensoriali ed emotivi.

L’anima dell’azienda è Enza portoghese che con competenza e passione racconta il fascinoso mondo agricolo attraverso laboratori di cucina salentina, alla scoperta dei sapori di una volta e corsi di degustazione di olio EVO. Enza ha recuperato le antiche ricette dei piatti della tradizione contadina, dove l’olio extravergine trova la sua migliore espressione. In estate, è possibile organizzare corsi di cucina al ristorante La Frisara di proprietà della famiglia per poi pranzare sulla terrazza sul mare. La pasta fatta in casa è la specialità davvero ghiotta del ristorante, i Minchiareddhi di farina integrale Senatore Cappelli con cozze e basilico su crema di melanzane e ancora la Zuppa di cicerchia con vongole e menta.
Enza, inoltre, con alta professionalità e competenza, conduce i visitatori in un percorso storico – culturale alla scoperta dei frantoi ipogei. Un esempio meravigliosamente rimesso a nuovo dopo un sapiente restauro, ci appare nel sottosuolo, a poca distanza dal frantoio Adamo, un vero “tuffo nella storia”.

A malincuore lasceremo Alliste per proseguire il nostro itinerario verso il Salento ionico, dove il mare del golfo di Taranto si colora di inenarrabili sfumature dal blu al turchese e il vento caldo ci regala il suo profumo intenso. L’arrivo A Gallipoli è mozzafiato. Partendo dalla città nuova superiamo il vecchio ponte in muratura che collega la terraferma con l’isoletta dove sorge il borgo antico. Maestoso, all’ingresso, ci appare il Castello angioino con le mura ed i bastioni direttamente affacciati sul mare della città vecchia.
Passeggiata tra botteghe artigianali colorate lungo la cinta bastionata circondata dal mare che si sviluppa per una lunghezza di circa un chilometro e mezzo e conserva al suo interno la cattedrale-pinacoteca dalla maestosa facciata barocca e il Museo Diocesano. Degno di nota è il magnifico frantoio ipogeo oleario del 1600 ristrutturato in pieno rispetto dei vincoli architettonici, così come merita una visita il coloratissimo mercato ortofrutticolo.