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Il nostro itinerario ci conduce in un viaggio nell’immenso universo della storia e dell’archeologia, nella complessa percezione della bellezza, dove l’arte dell’accoglienza è l’anima della gente dei luoghi.
La prima tappa è il parco archeologico di Egnazia, inserito in un felice contesto naturalistico - ambientale. I reperti testimoniano l'abitato dall'età del bronzo fino al Medioevo. Ancora oggi su una radura aperta verso il mare, preceduta da una collinetta circondata dalle acque, si ammirano numerosi resti. Nelle giornate serene poi, quando il mare è trasparente, si possono perfino veder biancheggiare le colonne dei templi ancora immerse nell’acqua.


Proseguimento e sosta a Savelletri, piccolo villaggio di pescatori, oggi meta di buongustai che potranno assaporare tartare, frutti di mare, carpacci di dentice, sarago e spigola e quanto di fresco il mare possa offrire ogni giorno. Nella bella stagione la sosta invece è da Taverna di Santos www.latavernadisantos.it una delle spiagge più belle della costa adriatica in zona Torre Canne per deliziare lo spirito oltre che il palato.
Il nostro itinerario prosegue per Ostuni. Percorreremo la strada che risale verso la bianca regina degli uliveti e il nostro sguardo verrà catturato dal candore e dai giochi di luce delle case imbiancate che si stagliano nell’azzurro del cielo. Inerpicandoci in uno dei viottoli del centro storico, curiosando tra le botteghe artigianali caratteristiche per le produzioni locali giungeremo nella piazzetta della Cattedrale. Il monumento è un capolavoro di stile gotico-romanico, in pietra locale.

Trasferimento nelle campagne di Ostuni, in un hotel di charme, la Masseria Il Frantoio, www.masseriailfrantoio.it. Un luogo esclusivo che infonde quiete interiore, dove si coglie l’essenza vera della cultura dell’accoglienza. Armando Balestrazzi, vicepresidente dell’associazione Buonaterra, impeccabile padrone di casa, ci condurrà in una straordinaria visita della masseria biologica alla scoperta e osservazione di innumerevoli fiori ed erbe selvatiche e commestibili, fiori di Giuda, asparagi selvatici, orobanche, finocchio marino, lampascioni, acetosella e papaveri, assolutamente non trattate chimicamente. La cena in masseria preparata dalle abili mani di Rosalba Ciannamea sarà a base di cardoncelli spinati con polpettine in brodo, nastri integrali Senatore cappelli agli odori dell’orto con asparagi selvatici e agnello in forma con papaveri. Fiore all’occhiello è la collaborazione con la Facoltà di Agraria dell’Università di Bari, con il cui sostegno producono un olio d’oliva extravergine, ottenuto molendo il solo frutto delle olive, dopo averle private del nocciolo. Cena e pernottamento in masseria.

Dopo la ricca e tipica prima colazione partenza per Locorotondo. Attraverso valli, colline e muretti a secco, raggiungiamo la cittadina pittoresca che domina sovrana su una collina al centro della valle, con le sue case bianche disposte su anelli concentrici. Margherita Curri del Ristorante U Curdunn, www.ristoranteucurdunn.it. Arredato dal giovane architetto barese Pino Brescia, ogni angolo del ristorante è estremamente curato. Pochi tavoli e incantevole geometria in un’accoglienza di charme. L’apoteosi per il bon vivant, tra archeologia del cibo, storie e tradizioni, corsi di cucina, una vera delizia per il palato, ma non solo.