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Il nostro itinerario si snoda nella luminosa campagna del nord barese che puntellata di olivi lussureggianti è depositaria di testimonianze archeologiche di notevole pregio, ma che meriterebbero maggiore attenzione.
La nostra prima meta è il poco noto Dolmen di san Silvestro.
L’area archeologica di San Silvestro si trova a pochi chilometri da Giovinazzo, sulla strada comunale per Terlizzi. Il Dolmen costituisce uno dei monumenti funerari tra i più completi esemplari di architettura megalitica e può datarsi all’età del bronzo, fortunatamente fruibile grazie agli interventi di restauro effettuati.
Il viaggio prosegue nella incomparabile quiete delle campagne della Murgia barese per condurci a Corato dove nell’accogliente e tipica trattoria di Savino di Bartolomeo, La Taverna dell’Allegria, potremo gustare un ottimo pranzo della tradizione contadina murgiana. Polpettine di pane, fritti di verdura in pastella, fave e cicorielle selvatiche, ricottina di masseria e focaccia, saranno accompagnati dall’ottimo vino dell’Azienda Agricola Santa Lucia, www.vinisantalucia.com, Rosso Gazza Nera Negroamaro IGT Puglia, dai sentori fruttati e dal gusto morbido e vellutato di ciliegie mature.




Trasferimento in agro di Bisceglie masseria Posta Santa Croce www.postasantacroce.it immersa tra uliveti secolari, ciliegeti e distese immense di fichi d’india e frutta di ogni varietà, dove ritrovare se stessi in una natura immutata nel tempo. Un luogo ricco di storia, punto di passaggio per la transumanza, dove troveremo un’ospitalità autentica e intimo relax.
Dopo la prima colazione in masseria a base di caffè caldo, torte della nonna e crostate di frutta preparate con i prodotti della terra circostante, ci trasferiamo alle porte di Bisceglie. Sosta per la visita del pluripremiato Frantoio Galantino www.galantino.it dove è facile imbattersi in gruppi di degustatori tedeschi e americani che apprezzano il gusto e la fragranza del nostro Olio Extravergine d’Oliva. Il profumato agrumeto ci accoglierà per uno squisito pranzetto (su prenotazione) a base di piatti locali. L’Azienda Agricola si approvvigiona di olive, sia di oliveti di proprietà che di produttori fidati, selezionate e raccolte con meticolosità a mano, al giusto punto di maturazione ed effettua il lavaggio e la frantumazione con macine di pietra, pressatura e centrifugazione a freddo per esaltarne la fragranza. Dopo il controllo attento in laboratorio e l’esame organolettico il prodotto viene sottoposto alla selezione e certificazione del Mastro Oleario. Il frantoio si è infatti meritato la menzione “Tre foglie del Gambero Rosso” selezione tra i migliori oli d’Italia.

Proseguimento nella contrada Lamadoro, nella masseria del Barone Melodia per la visita del Frantoio Di Molfetta, leader da tre generazioni nel settore dell’olivicoltura. Un’azienda dove tradizione, passione e innovazione danno vita ad uno dei migliori prodotti della nostra regione.
Cura e attenzione sono alla base di tutte le fasi del processo di lavorazione, a partire dalla coltivazione degli ulivi fino alla raccolta e alla molitura dei frutti con le tecnologie più moderne. L’arte olearia rappresenta la forza del nostro territorio e Lucia Di Molfetta propone giornalmente percorsi polisensoriali per incuriosire il turista attento e condurlo tra uliveti, olive e olio in un’esperienza di profumi e sapori unici. Con passione e grande impegno accompagna il visitatore in questo meraviglioso viaggio alla scoperta della nostra cultura gastronomica, dove la più semplice bruschetta diventa un piatto da gourmet. All’interno del frantoio infatti è possibile degustare il meglio dei prodotti della famiglia Di Molfetta, a partire dal classico pane con l’olio extravergine fino ad una vasta scelta di oli aromatizzati, bruschette, prodotti tipici, paté e conserve sottolio. Lo spazio dedicato alla degustazione, dall’originale nome OliOlà propone un menu completo e innovativo a base di piatti tipici del territorio. Oliolà dal 2014 è diventato un franchising, una svolta davvero importante per una storia di famiglia iniziata quasi cento anni fa.