homepage

Il nostro viaggio in Valle d’Itria, tra distese di vigneti, uliveti e carrubi, ci conduce alla conoscenza di un frantoio di nuova generazione, in agro di Ostuni.
Carmela Riccardi, proprietaria della Masseria Agricola Olère www.masseriagricolaolere.com ci racconta come è stato facile innamorarsi della Puglia e del suo splendido paesaggio, degli ulivi monumentali e della terra rossa e fertile, dell’aria calda e ricca di profumi. Con la sua famiglia qui ha ritrovato le sue radici e il desiderio di trasferirsi definitivamente dal nord al sud Italia. “Un giorno abbiamo “incontrato” un terreno con 1900 ulivi e 47 carrubi secolari e subito abbiamo deciso di intraprendere questa avventura”. Il progetto Olére è un progetto d’amore per la terra e di rispetto per la natura e per i suoi frutti trasformati in prodotti sani e biologici. È un progetto di condivisione non solo a tavola ma attraverso un’esperienza multisensoriale, tra modernità e tradizione.

Partenza per Alberobello il cuore della valle dei trulli, Patrimonio dell’Umanità tutelato dall’Unesco. L’arrivo offre uno scenario da fiaba, una distesa verde costellata dalle tipiche costruzioni coniche, i famosi trulli. Per chi vuole riscoprire l’antica arte dei trullari, da non perdere la visita al laboratorio artigiano di Giuseppe Maffei www.trullimaffei.it e per approfondire la conoscenza del vino un tuffo nel passato presso il museo della cultura contadina della cantina Albea. Pranzo da Ristorante l’Aratro www.ristorantearatro.it, dove Domenico Laera porta in tavola le tradizioni gastronomiche più autentiche, dai latticini alle verdure, dai cavatelli di farina di crusca con pomodorino di Torre Guaceto e ricotta alla paesana di agnello e semifreddo di mandorle di Toritto.