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Dal 13 al 15 ottobre Torremaggiore sarà la tappa pugliese di “Girolio d'Italia 2017”, l'evento itinerante di punta dell'Associazione Nazionale Città dell'Olio, che da aprile a dicembre attraversa l’Italia alla scoperta di eccellenze gastronomiche, paesaggi e territori di produzione dell’olio. La settima edizione di Girolio, infatti, ruoterà intorno al tema della dieta mediterranea in rapporto al paesaggio. In questo modo, il patrimonio olivicolo e più in generale la cultura dell’olio che si costruisce a partire proprio dalla conoscenza del territorio, diventano per ogni regione una risorsa spendibile non solo in ottica turistica, ma anche come elemento di narrazione del prodotto olio.

Per tre giorni, dunque, la città foggiana si animerà con un ricco programma di convegni, degustazioni, mercatini dell’olio, corsi d’assaggio, visite ai frantoi che avranno l’obiettivo di valorizzare le eccellenze olivicole, ma non solo. Tra le aziende espositrici cittadine anche le nostre socie di Frantoio Ametta e Graco.

Torremaggiore vanta un'antica tradizione nel settore olivicolo ed è la culla, insieme a San Severo e San Paolo Civitate, della produzione di olio extravergine d'oliva da Peranzana. Leggenda vuole che sia stato il Principe Michele de Sangro (nipote del più famoso Raimondo) a introdurre nei suoi possedimenti questa pianta di olivo tipica della Provenza, ottenendo da queste olive un olio extravergine di una fragranza unica ed un sapore impareggiabile. Il suo impianto nel terreno pugliese ha dato vita a un prodotto divenuto famoso e apprezzato in tutto il mondo.

La storia di Michele di Sangro e delle presunte origini della coltivazione in Puglia di questa cultivar, regina dell'Alto Tavoliere, sono narrate nel racconto “Il brigante e il gentiluomo”, corredato da due libri di approfondimento sull'ambientazione dei personaggi tra cui si segnala anche quello del brigante Michele Caruso.
Il libro, edito dal Consorzio Parco della Peranzana, è stato curato da Antonello Coletta con il prezioso contributo dell'avvocato Mario Fiore, storico e ricercatore, che con i suoi studi, le sue ricerche e pubblicazioni ha contestualizzato storicamente la narrazione.

Questo singolare intreccio fra romanzo, cronaca, storia e verosimile fantasia non tocca solo aspetti agricoli, ma anche profili culturali, politici, sociali, storici, narrativi, introspettivi e poetici, affascinando il lettore sulle origini di una produzione olivicola esclusiva e d’eccellenza e rivendicando così l’unicità, la preziosità e l’irripetibilità della qualità di questo olio, razziato da regioni ben note, che con la commercializzazione delle olive si appropriano ancora oggi indebitamente dell'origine di questo prodotto autoctono.

Al passo con l'evoluzione del mondo editoriale, la pubblicazione di 56 pagine è disponibile esclusivamente nella versione digitale, consultabile gratuitamente nella versione Ebook su www.joomag.com  o scaricabile dal sito del Consorzio Parco della Peranzana .